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vendita prodotti Vendita miele millefiori, confetture di frutta e mostarda di melePresso la cascina Le Bine è possibile acquistare il nostro miele millefiori (annata 2010) e le confetture di mele, mele campanine, sambuco, pere e le mostarde di mele!> Details...

Orari e ingressi Benvenuti!La riserva naturale e agriturismo Le Bine è aperta tutto l'anno, senza orari di apertura. L'ingresso si trova nei pressi del ponte sul fiume Oglio fra Calvatone (CR) ed Acquanegra sul Chiese (MN), in riva destra (il lato di Calvatone).Vi consigliamo di lasciare l'auto all'ingresso e di proseguire a piedi. Lungo il percorso (ad anello di circa 2,5 Km) troverete alcuni cartelli con indicate le nostre attività e le principali caratteristiche del sito.Una volta arrivati in cascina potete fermarvi per giocare, vedere gli animali da cortile e decidere se proseguire per il percorso ad anello o fare un piccolo prolungamento verso l'argine maestro.Per qualunque altra informazion potete contattarci via mail francesco@lebine.it o telefono 3483850901 (Francesco).A presto!> Details...



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Inizio Statistiche: 2008-12-03
Comitato no al bitume
Agricoltura PDF Stampa E-mail
L’area di rispetto della Riserva è quasi interamente occupata da coltivi, in maggior parte colture arboree e in misura molto ridotta da seminativi.
Il passaggio da un’azienda con più colture (seminativi, vigneto, pioppeto) ad una conduzione pressoché monospecifica con impianti a pioppo è avvenuta negli anni ’50.
Fino al 2000 la gestione del pioppeto si è svolta con un impostazione tradizionale: nessuna rotazione fra i turni di coltivazione (i pioppeti vengono generalmente tagliati con turni circa decennali), ampio ricorso alle lavorazioni meccaniche del terreno (che determinano la frantumazione e il rimescolamento del primo strato di suolo) e trattamenti a calendario per contrastare alcuni insetti (in particolare Saperda carcharias, un coleottero che negli stadi larvali si sviluppa in gallerie scavate nel tronco dei pioppi). In uno studio commissionato dal WWF redatto nei primi anni ’90, si erano ipotizzati alcuni interventi (inseriti poi nel primo piano di gestione della Riserva) per ridurre l’impatto ambientale della pioppicoltura, rimasti però sostanzialmente lettera morta, a causa dei non ancora definiti rapporti con la proprietà su queste problematiche.
Nel 2000, grazie alla disponibilità dell’azienda agricola proprietaria dell’area e con la promozione del Progetto Agricoltura del Parco Oglio Sud, è stato possibile adottare alcune delle misure previste e attuarne di nuove. In particolare, è stata posta molta attenzione all’uso di prodotti di sintesi per la pioppicoltura ed alle lavorazioni meccaniche dei terreni. Rispetto all’insetticida normalmente usato (un organofosforico a base di clorpirofos metile e di cipermetrina) per contrastare la presenza di Saperda carcharias, si è adottato un metodo di distribuzione che prevede una drastica riduzione delle quantità distribuite e una trascurabile dispersione nell’ambiente (dall’uso di circa 1 litro di prodotto per 400 piante si è passati ad un litro per oltre 10.000 piante).
Rispetto alle lavorazioni meccaniche invece si è stabilito di effettuare due lavorazioni/anno nel pioppeto più giovane ed una sola in quelli più maturi. Sempre per minimizzare l’impatto delle lavorazioni meccaniche si è previsto di effettuare le medesime operazioni a fasce alterne lavorate a distanza di 15 giorni.