Quanti animali sono passati prima di voi lungo il sentiero nel bosco? Quante tracce riuscite a trovare nel prato? E quanti canti riuscite ad ascoltare giocando al “viandante silenzioso”? Una visita guidata nella riserva per stimolare la capacità di osservazione, di ascolto e di interpretazione, registrando le osservazioni sul proprio quaderno dell'avventura! Durata 2-3 ore, per le classi 3°, 4° e 5° .

Obiettivi

Gli obiettivi di questa giornata si possono sintetizzare nei seguenti punti:

  • familiarizzare con l’ambiente, tramite un approccio decisamente ludico-sensoriale;

  • stimolare l’osservazione tramite la ricerca di tracce o segni di animali;

  • trasferire su carta le informazioni rilevate sul campo.

Cosa si fa

Le 8 pagine del taccuino comprendono una copertina per indicare il nome dell'alunno, la classe, la data e l'anno scolastico, una pagina per la rilevazione delle condizioni meteorologiche, tre pagine per il rilevamento e la misurazione della diversità, una per la realizzazione della “tavolozza dei colori”, una settima per disegnare partendo da una foglia e l'ultima è stata lasciata come spazio libero da utilizzare per inventare brevi racconti o riflessioni, fare un disegno o per incollare una foto.

Per la compilazione i bambini utilizzano i sensi: vista, olfatto, udito. In particolare ai bambini si chiede di compilare il quaderno in due ambienti (p. es. bosco e prato) utilizzando alcuni “indicatori” (numero di colori, di odori, di suoni, di tracce, emozioni provate) e di riportarli su una griglia quadrettata.

In un'altra pagina è presente una griglia uguale da utilizzare per trasformare i dati rilevati sul campo in semplici istogrammi che permettono di comprendere in maniera rapida ed efficace le caratteristiche delle aree studiate (lavorando appunto sugli istogrammi).

Il taccuino diventa un buon strumento per fare da traccia alle attività, catturare l'attenzione, “costringere” ad osservare e infine come documentazione didattica da approfondire successivamente in classe.

Inoltre il taccuino è servito per realizzare un contatto diretto con la natura e quindi avvicinare l'oggetto di studio ai bambini, per farli lavorare cioè su un oggetto concreto in maniera interdisciplinare: naturalmente scienze ma anche matematica (l'istogramma), arte e immagine (la tavolozza), invenzione di testi (brevi storie o riflessioni).

In conclusione “Il taccuino dell'avventura” si è rivelato uno strumento semplice, maneggevole, economico, riproducibile in altre situazioni individuate dai docenti, che aiuta ad imparare ad osservare, a registrare dati scientifici, ma anche emozioni, suoni, odori... Inoltre uno strumento “aperto” a personalizzazioni che altri utilizzatori del taccuino possono effettuare.

Metodi

I metodi adottati prevedono l’uso di attività di tipo “scientifico” e “sensoriali”, perché siamo convinti che solo grazie a questo (utilizzando contemporaneamente gli stimoli “della testa” e “della pancia”) si possa realizzare compiutamente la personalità.

Nel dettaglio i metodi punteranno a favorire:

  • lo sviluppo di un percorso ludico, attraverso “l’imparare giocando”;

  • lo sviluppo di un percorso pratico-operativo, attraverso l’“imparare facendo”;

  • il contatto sensoriale;

  • i richiami alla sfera emotiva;

Costo: 6 euro per partecipante.

NB: E’ importante che gli alunni abbiano un abbigliamento adeguato alla stagione (scarpe comode, cappelli e repellente antizanzare in primavera)