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Visita guidata e possibilità di pranzo sabato 18 luglio

All'interno del programma estivo del Parco Oglio Sud domenica 5 luglio sarà possibile effettuare una visita guidata nella Riserva naturale Le Bine. L'uscita è gratuita ma a numero chiuso (Max 15 persone) su prenotazione. Possibilità di fermarsi a pranzo in cascina.

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Cosa è aperto a Le Bine?

Per ora (e temiamo ancora per un bel po') Le Bine è aperta solo per fare delle passeggiate libere e gratuite, lungo il sentiero principale che dalla strada tra Calvatone ed Acquanegra sul Chiese (nei pressi del ponte sul fiume Oglio) porta all'argine maestro.

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Flora e vegetazione

La flora e la vegetazione di Le Bine sono state oggetto di studio e monitoraggio fin dal 1984, attraverso censimenti floristici, secondo l’inquadramento sistematico del Pignatti (1982) e l’utilizzo del metodo fitosociologico per il rilievo della vegetazione (Braun-Blanquet, 1979). Il monitoraggio delle dinamiche evolutive è stato anche assicurato dalla definizione di 23 quadrati permanenti (aree di superficie nota dove periodicamente vengono svolti rilievi, molto utili per valutare l’evoluzione della vegetazione negli anni), di superficie compresa tra 25 e 1.100 mq distribuiti nella Riserva. I quadrati permanenti sono stati rilevati 1-2 volte per anno, sempre nello stesso periodo (a maggio e ad agosto-settembre) per evitare sfasamenti fenologici che possano determinare differenze significative. Nella Riserva sono ad oggi state censite 329 specie di piante vascolari; nel 1999 e 2000 sono state rilevate 291 specie, di cui 31 rinvenute per la prima volta, mentre non sono state rilevate 70 specie di quelle censite nelle ricerche precedenti. Si stima che circa il 60% di queste sia da attribuire a difetti di ricerche, mentre il restante 40% potrebbe non essere più presente a Le Bine.

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Pesci

A Le Bine non sono ancora state fatte indagini specifiche sui pesci e fino ad ora sono state determinate 13 specie. L’ittiofauna della palude è strettamente dipendente da quella del fiume e gli eventi alluvionali contribuiscono a frequenti cambiamenti o “rinnovi”. Si è osservato come lo stagno circolare vicino all’ingresso, isolato dal resto della palude, Questa facilità di diffusione favorisce soprattutto le specie esotiche, diverse delle quali (pesce gatto, persico sole, carassio, ecc.) sono presenti anche a Le Bine. Molte di queste specie alloctone sono state introdotte nei corsi d’acqua per fini alieutici e hanno creato e creano molti problemi alle specie autoctone sempre più rare. Tra le specie esotiche a maggior impatto c’è il siluro Siluris glanis, diffuso anche nell’Oglio.

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Come visitare Le Bine

L'ingresso a Le Bine è aperto tutto l'anno ed è gratuito. Se venite in auto dovete lasciarla all'ingresso della riserva nel piccolo parcheggio del ristorante "La zanzarina d'oro" e poi entrare a piedi. Chiediamo solo di entrare avendo rispetto di quello che si trova (animali, strutture...), di non lasciare il sentiero principale, di lasciare pulito e di tenere presente che si tratta di un posto privato, il cui mantenimento è effettuato con fondi propri, ma aperto al pubblico, che potreste trovare lungo i sentieri bambini, turisti, animali selvatici o domestici.

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Molluschi

La malacofauna terrestre e d’acqua dolce italiana è composta da 618 specie, 594 delle quali appartenenti ai Gasteropodi e 24 specie ai Bivalvi (Manganelli et al., 2000). Rappresentano un gruppo faunistico ecologicamente (es. specie igrofile, xerofile, erbivore, detritivore, carnivore...) e biologicamente (es. specie vivipare, ovipare...) eterogeneo, che per questo ben si presta a fornire indicazioni di tutela e gestione ambientale. Nella Riserva naturale Le Bine sono state effettuate diverse indagini dal 1986 in poi.

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Uccelli

Premessa Sono note oltre 9.600 specie (Sibley e Monroe, 1990) che hanno colonizzato praticamente tutti gli ambienti terrestri e costieri del pianeta. È uno dei gruppi di vertebrati maggiormente studiati soprattutto in Europa e attualmente è possibile avere delle attendibili check-list nazionali con indicazioni degli andamenti delle popolazioni specifiche. Inoltre l’analisi della comunità ornitica può dare delle buone indicazioni sullo stato di conservazione e sulla gestione di un’area. In Italia sono presenti 500 specie, comprese 33 introdotte, 33 accidentali e 39 esotiche importate (Brichetti e Massa, 1999) alcune delle quali sedentarie, mentre molte altre sono presenti per periodi limitati (riproduzione, svernamento, migrazione, estivazione, presenza accidentale). A Le Bine gli studi sono cominciati negli anni ’70 con soli censimenti qualitativi per poi essere integrati da altre metodologie che hanno permesso la definizione di un quadro abbastanza preciso dell’evoluzione della comunità. Dal 1999 è stata avviato un progetto di monitoraggio, ancora in corso, mirato alla comunità dei nidificanti. Dal 2007 al 2013 si è aggiunto uno studio basato sull'inanellamento. In inverno Le Bine viene censita grazie allo specifico progetto sul censimento degli uccelli svernanti coordinato dal Parco Oglio Sud.

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